Tre camere a Manhattan: Un manuale dell’amore e della coppia

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Pubblicato su Libreriamo

Ci sono alcuni scrittori conosciuti soltanto per i loro personaggi più riusciti, come succede per Georges Simenon, autore della celebre saga sulle inchieste del commissario Maigret, recentemente raccolte in una collana dell’Adelphi che conta più di 70 volumi. Ma non tutti conoscono gli altri romanzi scritti da questo genio della letteratura, che era capace di completare un intero romanzo in un mese.

Tre camere a Manhattan, scritto nel 1946, diventa nello stesso anno un manuale dell’amore e della coppia.

In una notte qualunque, tra le strade di una città come New York, fitta di trame e passioni, i due protagonisti rivivono tutte le fasi di una relazione. Anche noi, che ci innamoriamo nella vita fuori dei libri, senza rendercene conto diventiamo protagonisti di una trama vecchia anni e anni: viviamo le passioni, le fughe, l’angoscia e la paura di perderci, la gelosia. Soltanto un maestro della narrativa come Simenon poteva essere capace di farci rivivere tutti questi sentimenti come se in quelle tre camere si riassumessero tre fasi della nostra storia amorosa.

François e Kay si nascondono dietro le false sicurezze che una vita professionale all’apparenza colma di successo ha offerto loro; ma è facile per chi si arrende alle indifese fragilità dell’amore rendersi conto che il lavoro non è tutto. Presto o tardi capita a tutti di sentire il proprio fiato contro una fredda finestra di un residence, e di fronte alla solitaria stanza in affitto scorgere la vita vera di qualcun altro. Dopo il tradimento di sua moglie, François, attore parigino, decide di partire per gli Stati Uniti e approfittare di un’ottima occasione per la sua carriera. Ma cosa troverà a tarda notte, nei vicoli e nei locali di Manhattan?
La scrittura di Simenon è caratterizza da frasi veloci e incisive, capaci di tracciare la psicologia di un personaggio in poche righe. La capacità di pochi autori di dipingere una scena stimolando le giuste zone della memoria di chi legge, attingendo alle giuste combinazioni olfattive e cromatiche, distingue lo stile di Simenon da molti altri. Verrebbe da chiedersi come mai oggi esistano sempre meno autori capaci di riempire i nostri occhi con poche e semplici parole che restino a lungo nella memoria e non solo nelle librerie.