Pepe Mujica, il presidente che offrì il suo palazzo ai poveri

MUJICA INTERVIEW AT HIS HOUSE OUTSIDE MONTEVIDEO

L’anno scorso, José Mujica, presidente dell’Uruguay, ha presentato un  progetto che ha sorpreso tutti. Nel mese di giugno fa freddo in Uruguay e ci sono migliaia di senza tetto che non hanno nulla per coprirsi…

Quando gli alberghi a disposizione per le persone senza fissa dimora sono pieni, sono in molti a dover trascorrere la notte in strada. A fronte di questo problema, Mujica ha deciso di offrire il palazzo presidenziale per dar loro rifugio.

L’idea ha lasciato tutti nello sconcerto, benché Mujica abbia dichiarato che i locali dell’edificio si utilizzeranno a questo scopo solo nel caso in cui gli alberghi di Montevideo dovessero riempirsi. Già l’anno scorso si considerò la possibilità di offrire alloggio nel palazzetto, a una madre col suo bambino, i quali sono stati poi accolti in un rifugio.

Il palazzo presidenziale uruguaiano è conosciuto come “la casa di Suàrez y Reyes” ed è da tempo che non lo si utilizza per il fine con cui è stato costruito: dare alloggio al presidente dell’Uruguay. José Mujica ha deciso di continuare a vivere nella sua casa di periferia anche dopo essere stato eletto Capo di Stato. Il palazzo non è abbandonato, ma si usa per accogliere i delegati stranieri e per svolgere riunioni del Consiglio dei Ministri. Nonostante ciò, molti locali sono rimasti inutilizzati.

Mujica continua a vivere nella stessa umile dimora, e non possiede più di quanto necessiti: un salone, una cucina e una camera da letto.

Questo presidente così insolito ha un passato che si addice più al protagonista di un romanzo che a un primo ministro. Da giovane faceva parte del movimento di guerriglia urbana Tupamaro. In quel periodo è stato ferito sei volte dalle pallottole. Ha trascorso quindici anni in prigione, liberato per l’amnistia politica del 1985. Da allora, si è dedicato alla politica, un impegno preso “a vita” secondo quanto ha dichiarato un anno fa in un reportage della BBC.

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