Amori e intrighi alla Sunset Cosmetics

Quando finii con la storia dell’ascensore, mi venne in mente di scrivere un romanzo rosa, era un’idea che mi frullava nella testa già da un po’ di tempo, ma non ero sicuro che funzionasse o che io resistessi fino alla fine. S’intitolava Amori e intrighi alla Sunset Cosmetics e incominciava così:

Dopo la partita di tennis, James Hardy e Conny Callagan, una delle impiegate più desiderate alla Sunset Cosmetics, fecero una passeggiata mano per la mano in riva alla scogliera di Long Island. Erano le nove di sera, non c’era nessuno a disturbare la loro passeggiata, si sentivano al centro delle loro attenzioni, lei sorrideva. Il marito di Conny aveva più volte telefonato per controllarla, sentiva di averla in suo potere e poterne controllare le mosse, ma non aveva ricevuto risposta. James, un uomo alto e forte, responsabile dell’ufficio Sales&Marketing, la cingeva in maniera decisa facendole dimenticare ogni cosa. Quando entrarono in casa, il mare dietro le loro spalle prese un impeto indomabile e spazzò via le loro paure, sotto un’onda spumeggiante e azzurra come gli occhi della ragazza, finalmente brillanti dopo sette lunghi anni di piatta vita matrimoniale. Accaldata e palpitante, si lasciò sfilare i pantaloncini sportivi mentre pregustava l’orgasmo che il corpo possente di quell’uomo le stava promettendo, spingendola contro la porta sottile della camera da letto…

Smisi dopo poche pagine, ci provai un altro paio di volte, ma verso le tre di notte buttai tutto. Lo stavo quasi per bruciare, per paura che qualcuno lo potesse trovare e ridesse alle mie spalle, ma poi pensai che nessuno avrebbe rovistato nella mia spazzatura a meno che non ci avessi scritto sopra Appunti per un romanzo rosa.