Juan Rodolfo Wilcock: Consigli per la donna che lavora e vuol restare carina

Non risparmiare il sapone, perché chi ha i capelli in disordine e inoltre manda un leggero lezzo, perde la fiducia in se stessa. Non tenere dal mattino alla sera una crema grassa attorno agli occhi: fa sbavare terribilmente il trucco, specie nella minestra. Meglio non truccarsi gli occhi fino a dopo mangiato. Non restare più di cinque ore nel bagno caldo, che infiacchisce e tira giù il seno.

Due nuovi accorgimenti per una rimessa a punto istantanea? Primo: Tenere sul tavolino da notte uno spruzzatore pieno di Coca Cola, oppure, se la tasca lo permette, di champagne francese. Afferrarlo appena sveglia e aspergersene la faccia, il ventre, gli occhi e le parti più sudate del corpo. Così vi sveglierete bene la pelle. Secondo: riempire la vasca di acqua bollente; non entrarci – nessuno ci vuole lesse – ma distendersi in qualche modo sopra (per esempio su una scala a pioli messa di traverso) nel vapore, immergendo nell’acqua calda soltanto i capezzoli e l’ombelico, finché non diventano rosei,  e contemporaneamente aprire il rubinetto dell’acqua fredda. Ottimo per i reni e le natiche.

[Juan Rodolfo Wilcock, I due allegri indiani, Adelphi 1973, pp. 84]