Bob Dylan: Talkin’ World War III

The FreewheelinTempo fa un sogno folle mi fece visita, sognai di camminare nella terza guerra mondiale. Il giorno seguente andai dal dottore per vedere che cosa ne pensava. Disse che era un brutto sogno, ma che non dovevo preoccuparmi, era un sogno mio e stava solo nella mia testa. Dissi: “Comunque, Doc, una guerra mondiale è passata nella mia testa.” Lui disse: “Infermiera prenda nota, quest’uomo è pazzo.” Mi afferrò per un braccio, io dissi “Ouch!” mentre mi gettava sul lettino e mi diceva: “Raccontami tutto….”

Bè, è incominciato alle tre in punto, ed era tutto finito un quarto d’ora dopo. Ero giù nella fogna con una ragazza quando ho guardato fuori da una botola domandandomi chi aveva acceso le luci. Bè, mi sono vestito e me ne sono andato in giro per la città. Mi sono chiesto quale strada prendere, ho acceso una sigaretta sul parchimetro e ho camminato lungo la più solitaria. Era un giorno normale. Bè, ho suonato l’allarme antiatomico e ho abbassato la testa gridando: “Datemi dei fagiolini verdi, sono un uomo affamato.” Una pistola ha sparato e io sono corso lontano. A un angolo vicino a un chiosco di hot-dog ho visto un tizio, gli ho detto: “Salve amico, suppongo che siamo soli.” Lui ha gridato per un po’ e poi è sparito. Pensava che fossi comunista. Bè, ho visto una ragazza e prima che potesse scappare le ho detto: “Andiamo a giocare a Adamo ed Eva.” L’ho presa per mano, il mio cuore ha iniziato a battere forte quando lei ha detto: “Hey tu, ma sei matto o cosa, non ricordi cosa accadde l’ultima volta?” Bè, ho visto il finestrino di una Cadillac Uptown e, dato che non c’era nessuno in giro, mi sono messo al volante e l’ho guidata fino alla 42^ la mia Cadillac. Ottima macchina da guidare dopo una guerra. Poi, ricordo di aver visto un annuncio, così ho acceso la mia Conelrad. Ma non avevo pagato la bolletta della luce, per cui, la radio non funzionava bene. Ho acceso il giradischi, Johnny cantava: “Dillo a Mà, dillo a Pà, il nostro amore crescerà, Ooh-wah, Ooh- wah.” Mi sentivo solo e depresso, e avevo bisogno di parlare con qualcuno. Così ho chiamato il servizio ora esatta. “Quando sentirete il beep saranno le tre in punto,” lo ha detto per più di un ora, poi ho riattaccato io.

Il dottore mi interruppe proprio lì, e mi disse: “Hey, anch’io ho fatto lo stesso sogno, ma, vedi, il mio era un po’ diverso dal tuo. Ho sognato che l’unica persona rimasta dopo la guerra ero io. E non ti ho visto in giro!”

Bè, adesso ne è passato di tempo e sembra che tutti facciano lo stesso sogno. Tutti si vedono camminare da soli e non c’è nessuno intorno. La metà delle persone può essere nel giusto tutte le volte. Alcune persone possono essere nel giusto qualche volta. Ma tutti non possono essere nel giusto tutte le volte. Credo che l’abbia detto Abramo Lincoln. Ti lascerò entrare nei miei sogni se mi lascerai entrare nei tuoi. Questo l’ho detto io.