Le conferenze sulla felicità

Jose-Mujica

Buongiorno, giovani pensatori! Mi chiamo Frank Iodice, sono uno scrittore, vivo in maniera molto umile per dedicarmi alla mia attività letteraria a tempo pieno, e sono una persona felice perché faccio ciò che io amo. Di recente sono stato in Uruguay per scrivere un saggio sulla felicità ispirato alla filosofia di vita del presidente José Mujica, a sua volta influenzata dalle tesi di Seneca e Erich Fromm.

La Sindaco di Corigliano d’Otranto (paese più filosofico d’Italia), Ada Fiore, ha sostenuto le spese del mio viaggio. Ci riproponiamo di diffondere la filosofia della sobrietà del Presidente povero tra i giovani pensatori perché diventino, un giorno, cittadini o politici migliori di noi. La prima tappa sarà l’Istituto Nautico di Salerno, il prossimo ottobre.

Leggerò il testo scritto con il benestare della Presidenza della Repubblica Uruguayana, benestare tradotto in una pacca sulla spalla del signor Presidente in persona. Si tratta di un saggio sulla felicità in cui trattiamo le tesi degli antichi pensatori che si sono occupati di questo argomento, nonché quelle dello stesso José Mujica, un uomo-simbolo: sono ormai celebri i suoi discorsi alle Nazioni Unite, nei quali ha esortato noi tutti a condurre una vita fatta di cose semplici e a non divenire schiavi del progresso tecnologico e del consumismo sfrenato. Lui stesso dona il 90% del suo stipendio a un programma a favore dei meno agiati. «Povero non è colui che possiede poco», dice Mujica, «ma colui che desidera infinitamente di più».

Nel saggio citiamo anche un suo discorso agli intellettuali, durante il quale spiega – tra le altre cose – che l’anticonformismo è la chiave per essere liberi e avere il tempo di dedicarsi a ciò che si ama realmente.

[Leggi tutte le mie note di viaggio dall’Uruguay, pubblicate sul blog della Lupo Editore]

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