Lusinghe dell’onnipotenza

 

Alenka SottlerStamattina sulla Prom c’era un tizio che suonava il sax, il sole di dicembre era piacevole. Noi eravamo al bar a bere una schifosa noisette. Agli altri tavolini, tutti provavano a stabilire il proprio potere, le madri sui figli, i mariti sulle mogli, i capiufficio sugli impiegati, i clienti sui capiufficio, fatemi parlare con un responsabile, urlavano, io sono il cliente e si fa quello che dico io!, tutti impazziti per il potere, senza pensare alla soluzione più logica: esercitarlo su se stessi, per diventare persone migliori e smetterla una volta per tutte di cedere alle lusinghe dell’onnipotenza, puttana gelosa, che, a pensarci bene, non si è mai lasciata scopare da nessuno.

[illustrazione: Alenka Sottler]