Breve dialogo sulla felicità ai giovani e liberi pensatori

Frank tra gli studenti del Besta GloriosiAttivata QUI una raccolta fondi con lo scopo di continuare a stampare e diffondere il Breve dialogo sulla felicità tra gli studenti delle scuole italiane. Il mio scopo è diffondere un testo che risvegli nei giovani quel sentimento di reazione contro ogni forma di ingiustizia e di intolleranza.

 Questo progetto nasce da un’esigenza interiore, per la quale ho percorso la via uruguayana, nella convinzione di incontrare un uomo-simbolo, José Pepe Mujica, testimone di una vera e propria rivoluzione culturale.

Ho vissuto per diversi mesi nei cantegriles di Montevideo, dove ho incontrato persone libere che mi hanno raccontato la loro storia ispirandomi un saggio scritto e pubblicato in spagnolo, presso la rivista della Biblioteca Nacional. Al mio ritorno, l’ho tradotto in italiano, e intitolato Breve dialogo sulla felicità.
Si tratta di un testo ispirato alle mie chiacchierate con Pepe Mujica e con la sua gente, scritto con lo scopo di diffonderlo tra i ragazzi perché comprendano l’importanza di essere liberi e diventino un giorno cittadini o politici migliori di noi.

La mia missione è consegnare ai giovani pensatori il racconto degli occhi di un uomo libero e condividere i significati propri della filosofia di vita del presidente povero: sobrietà, amore per la propria famiglia, per il proprio lavoro e, soprattutto, per il proprio tempo.

Da qualche mese sto tenendo degli incontri nelle scuole italiane. Sto distribuendo gratuitamente il testo tra gli studenti, col solo intento di perpetrare il dia-logos incominciato in Uruguay e promuovere la lettura quale forma di (auto)cultura, nonché di conoscenza e, quindi, di libertà personale.

Ho già stampato a mie spese mille copie di questo libricino, sul modello dei pamphlets rivoluzionari distribuiti da Danton, Marat e Robespierre due secoli fa, quelle poche e intense pagine che hanno risvegliato il sentimento di reazione nell’animo dei francesi liberi…

Se è vero che il mio lavoro di autore di testi mi ha imposto da un lato l’esigenza, quasi il dovere, di scrivere e diffondere il Breve dialogo sulla felicità, devo ammettere che da solo non avrei potuto realizzare quanto fino a oggi ho realizzato. Infatti, sulla scia della mia idea un po’ folle di partire per l’Uruguay senza nessun sostegno economico, con pochi risparmi, e senza un biglietto di ritorno, diverse persone hanno deciso di sostenermi e unirsi a me nella mia piccola missione culturale. Con l’aiuto di tanti amici, di Eleonora, mia compagna di vita e di viaggio, e dei colleghi giornalisti, sono riuscito a incontrare tanti studenti in diverse scuole, librerie, e Caffè culturali, tutti entusiasti di parlare di libertà, di lettura, di felicità

Il Breve dialogo sulla felicità è un racconto nato sotto l’influsso di strane energie, come se fossi in compagnia di tutte le persone che erano lì a Montevideo, il mio amico Henry, Paolo, Leticia, Nacho e Matéo, la pasticcera gordita e tanti altri. Anche per questo è una sorta di voce corale, quella narrante, che accompagna me e voi, noi, lungo il cammino verso la libertà personale, il rispetto dei diritti umani, l’amore per se stessi, per la propria felicità, e quant’altro da lassù – e non sto parlando di Dio – talvolta vogliono negarci.

Vedere passare questo libricino tra le mani degli studenti, sotto i banchi, è stata per me la più grande soddisfazione da quando scrivo storie.

Leggi tutte le mie note di viaggio dall’Uruguay, pubblicate sul blog della Lupo Editore

Nizza, 14 gennaio 2015