Per Rosaria e Andrea

Sento il pianto di chi non è nato
e l’ho trovato negli occhi vostri
coraggiosi

negli afosi pomeriggi di questo luogo surreale,
nel male che esiste in ogni bene,
insieme, nelle vostre mani calde
si espande, piano, la nostra comprensione,

persone che non hanno la sfera di cristallo,
che vedranno nel sogno di domani
un altro sorriso,
un viso rosso di vita nuova
dalle uova, covate ancora,

perché animali piccoli siamo
e andiamo avanti
e quanti sorrisi ci allieteranno

mentre loro, che non sanno,
attendono, di là, nella città

eterna

che siate di nuovo felici

miei cari amici.