La libertà di espressione si impara a scuola

Iodice_Sanremo Liceo Cassini (1)La maniera migliore di sensibilizzare i giovani alla libertà di espressione è di farla praticare a loro stessi. Dopo gli attentati del 7 gennaio contro Charlie Hebdo, la Ministro dell’Educazione francese Najat Vallaud-Belkacem, ha augurato a ogni istituto scolastico di istituire un giornale studentesco. Due mesi più tardi, oggi 23 marzo, si apre la 26ma Semaine de la presse et des médias dans l’école®. Il tema di quest’anno è “La libertà di espressione, si impara!” Gli studenti apprenderanno come creare un giornale, una radio o un blog culturale.

Ogni anno, in primavera, gli insegnanti di tutti i livelli sono invitati a partecipare. Gli studenti di ogni età hanno la possibilità di vedere da vicino il sistema dei media e costruirsi lo spirito critico necessario per comprendere gli avvenimenti d’attualità e forgiare la loro identità di cittadini consapevoli. Insieme alla nozione di Diritto, quella della Libertà di Espressione è fondamentale per la formazione degli adulti di domani.

Gli editori offrono più di un milione di giornali e riviste. Ogni anno circa 1.900 media partecipano a questa operazione. Il servizio postale francese, di norma rinomato per la perdita delle lettere, stavolta ha preparato in maniera solerte 45.000 pacchi: destinazione scuole! In uno di questi ci saranno 1.000 copie del Breve dialogo sulla felicità.

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