Libri antichi

Book lover by Marek Fogiel (particolare)

Ci lasciammo cadere sul copriletto, che ribolliva sotto i nostri respiri, sempre più forti, sentivo quella passione incontrollabile, quella che non ti lascia organizzare i pensieri e le azioni nello stesso tempo e ti domina dall’inizio alla fine, come una ipnosi involontaria.  Le baciavo il collo e la bocca mentre i ricci finivano sotto le mie mani e la testa si piegava per il piacere. Trovai per la prima volta un pregio in quei pantaloni bianchi dell’ex manicomio che portavo addosso, erano sottili, talmente sottili che Aurelia riusciva a sentire su di sé gli effetti della mia eccitazione. Il suo sapore era cambiato, era più selvaggio, più vero, sapeva di libri antichi, con le pagine bruciate dalla sabbia calda.

«Tu sei pericolosa Aurelia», le sospirai all’orecchio. Ero talmente stravolto che non mi resi conto di averglielo detto in francese, e, a meno che non iniziasse anche a parlare francese, non poteva avermi capito, invece mi sussurrò: «J’ai compris…».

[tratto da Kindo, la folle vita di uno scrittore, Nizza 2011]

[foto: Book lover, by Marek Fogiel, particolare]