Perché di amore non siamo mai pieni

Mark ElliotVolti nuovi o vecchi, e vecchi ragazzi
Perduta la gente e perduto il loro amore
Tra le foreste che circondano i palazzi
Schiacciati e avvolti da un enorme calore…

Lungo gli argini della Senna e della loro mente
Lungo una vita piena dell’odio perenne
Sotto una cappa di oblio che non si sente
Per un pugno di soldi o per poco più di niente…

Sempre, mai, o per tutta l’eternità lontana
Ogni giorno e ogni notte davanti alla luna
E davanti alla sua luce di candida puttana
Persi in un deserto o nella vicina duna
Seguono le stelle e le ondate cristalline
Seguono le belle e copiose mareggiate
Mentre, morte o vive, le anime piccine
Decrepite forse, o soltanto abbandonate
Restano e si muovono, corrono e son ferme
Vegliano e dormono, o sognan d’esser morte
Perché non possono o non vogliono sapere
Perché non sono e non saranno mai risorte,

Perché di amore non siamo mai pieni!
Perché non torni amore? Son qui, ti aspetto, vieni…

[pubblicata sulla rivista letteraria Il Bandolo]

[illustrazione di Mark Elliot]