La Carta della Libertà: il programma ideale per un’Italia più giusta

nelson mandela lungo cammino verso la libertà

C’è sempre un momento, nella vita di una nazione, in cui rimangono solo due scelte: sottomettersi o lottare. (Nelson Mandela)

La Carta della Libertà fu scritta nel 1955 in occasione del primo storico Congresso del popolo, in Sudafrica. La manifestazione, organizzata dall’African National Congress (Anc), fu interrotta da un raid della polizia, ma, alla stregua di altri importanti documenti politici passati alla storia, come la Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti, la Dichiarazione dei diritti dell’Uomo e del cittadino in Francia, o il Manifesto Comunista, questo programma, in parte pratico e in parte poetico, gettò le basi per una politica più giusta, a favore dei diritti umani e dei valori fondamentali della democrazia.

Nella premessa si legge quanto segue:

Noi, genti del Sudafrica, dichiariamo perché il nostro paese e il mondo intero lo sappiano:
Che il Sudafrica appartiene a coloro che vi abitano, bianchi e neri, e che nessun governo può dichiararsi legittimo se non si fonda sulla volontà popolare;
Che il nostro popolo è stato derubato del diritto alla terra, alla pace, alla libertà da una forma di governo basata sull’ingiustizia e sull’inuguaglianza;
Che il nostro paese non sarà libero di prosperare fino a che tutti i suoi cittadini non si considerino fratelli e non godano di uguali diritti e opportunità;
Che solo uno stato democratico fondato sulla volontà popolare può garantire a tutti il rispetto dei diritti fondamentali senza distinzione di colore, di razza, di sesso e di credo.

IL GOVERNO DOVRÀ ESSERE NELLE MANI DEL POPOLO!

Tutti gli uomini e le donne avranno il diritto di votare e di candidarsi per tutti gli organi legislativi.
Tutto il popolo avrà il diritto di prender parte all’amministrazione del paese;
I diritti dei cittadini saranno uguali a prescindere dal colore, dalla razza e dal sesso.
Tutti gli organi di governo della minoranza, le commissioni consultive, i consigli e le autorità saranno sostituiti da organi democratici di autogoverno.

TUTTI I GRUPPI NAZIONALI DOVRANNO AVERE UGUALI DIRITTI!

Tutti i gruppi nazionali e le razze saranno ammessi a pari condizioni negli organismi dello stato, nei tribunali e nelle scuole.
La legge difenderà tutti i gruppi nazionali dagli insulti alla razza o all’orgoglio nazionale.
Tutti i gruppi avranno il diritto di usare la propria lingua e di coltivare la propria cultura e tradizione.
L’apologia e la pratica del disprezzo e della discriminazione nazionale, razziale e di colore saranno un crimine punibile dalla legge.
Tutte le leggi e le pratiche dell’Apartheid saranno abolite.

IL POPOLO DOVRÀ PARTECIPARE ALLA RICCHEZZA DEL PAESE!

Le ricchezze nazionali del nostro paese, patrimonio di tutti i sudafricani, saranno restituite al popolo.
Il popolo nel suo insieme diventerà proprietario dei beni del sottosuolo, delle banche e delle industrie monopolistiche.
Tutte le altre industrie e i commerci saranno controllati perché contribuiscano al benessere della popolazione.
Tutti i cittadini avranno uguale diritto di commerciare e produrre dove vogliono, e di avere accesso a tutte le arti, i mestieri e le professioni.

[Nelson Mandela, Lungo cammino verso la libertà, Feltrinelli Milano 1995, p.173]