La preghiera del soldato

Notti insonni di malsane voglie

Senza vedere gli usci e le soglie

Senza sentire il freddo dai piedi

Correre lungo i tuoi segreti…

Mentre ti scagli come un cane

Sull’avanzo del giorno prima

Per placare quella fame

Che non sazia la tua rima.

Mangia, avido di vita

Dimentica quello che hai visto

Quella schiera colorita

Dei politici amici di Cristo.

E sei solo anche stanotte

Uomo e poeta che nessuno ascolta

Sei qui che aspetti le tue botte

Che arrivano senza bussare alla porta.

Tu, che hai capito l’inganno più grande

Quello in cui tutti siamo caduti

Quello che sa delle sporche mutande

Dei più potenti e sprovveduti,

Dei capi che mangiano come bestie

Degli arrivisti e dei loro successi

E delle povere donne oneste

Che possono solo pulire i cessi.

Tu che ti permetti di giudicare

Con le tue stupide canzoni

Con le tue rime il cielo e il mare

Mentre là fuori ci sono i cannoni

Ci sono i soldati, che non sanno il perché

Figli di puttana, come te.