Inchiesta sulla pedofilia nella Chiesa cattolica: Walter Robinson, ‘è l’ora della verità’

Sulla scia di Walter Robinson, nuova indagine di WeReport smaschera in Francia le stesse tecniche di occultamento descritte in ‘Spotlight’.

Dopo aver visto il film “Spotlight”, tratto dall’inchiesta del reporter premio Pulitzer Walter Robinson, che ha smascherato centinaia di casi di pedofilia nella Chiesa cattolica degli Stati Uniti, i giornalisti Mathieu Martiniere e Mathieu Périsse del collettivo WeReport hanno deciso di avviare una nuova indagine. Questa volta sulla Chiesa francese.

In collaborazione con molte associazioni locali, alle quali si rivolgono le vittime di stupri e violenze sessuali, i due reporter hanno incontrato diversi ecclesiastici accusati ma mai denunciati. I casi di pedofilia scoperti da WeReport erano riportati soltanto su piccole testate locali. Al momento si aggirano intorno ai 100. Nessun accenno sulla stampa nazionale. Alcune denunce giacciono su giornali di Lione o di Toulouse dagli anni ’50-60.

Il 10 giugno Mediapart li ha intervistati in esclusiva. Périsse spiega: “Da secoli la Chiesa lavora sulla nozione di ‘scandalo’, quella verità da nascondere ai cittadini per non dare il cattivo esempio – e continua – non è permesso nel clero parlare di sesso o di violenze sessuali, tanto meno di pedofilia”. Come racconta il film tratto dall’inchiesta di Robinson del 2002 (500 bambini violentati), la Chiesa preferisce appellarsi alla giustizia interna, quella canonica, piuttosto che a quella civile, per evitare di indebolire il suo potere istituzionale.

La tecnica dell’esfiliazione

Papa Francesco ha di recente varato una legge di sua iniziativa (motu proprio), che prevede l’espulsione di ecclesiastici “negligenti”, aggettivo scelto e diffuso sui media nazionali. Ma perché i titoli dei giornali italiani recavano l’aggettivo “negligenti” e non altri?

La tecnica di occultamento della Chiesa è la stessa descritta nel film “Spotlight”. In tutti i paesi la strategia è “esfiltrare discretamente i preti chiamati in causa e inabissare l’affare.

Ala luce delle loro inchieste, Martiniere e Périsse dichiarano che il primo segnale parte sempre dalla vittima, poi, se non si riesce ad evitare, arriva ai media e, solo alla fine alla Chiesa che, come nel caso dell’ultima legge varata dal Papa, prende provvedimenti. Il cardinale Barbarin, intervistato da Daphiné Gastaldi di Mediapart, era a conoscenza già dal 2007 dei casi di pedofilia (68) denunciati grazie alle ricerche di WeReport: il cardinale è stato accusato di “dissimulazione di atti di pedofilia” e invitato a dimettersi.

Grazie al lavoro i WeReport, inoltre, alcuni ecclesiastici di Toulouse sono già stati interrogati e licenziati, ma anche in questo caso la stampa nazionale non ne ha parlato. I giornalisti si domandano se succeda lo stesso anche in Italia. Nelle prossime inchieste potrebbero occuparsene.

Le scoperte di Walter Robinson

Walter Robinson segue dal 2002 l’andamento delle inchieste di molti suoi colleghi, soprattutto negli Stati Uniti e in Francia. Grazie a lui, è stata scoperta una villa nascosta nella periferia di Boston in cui si curavano segretamente ecclesiastici pedofili, un ex centro per alcolisti anonimi. Secondo Robinson, “per la Chiesa cattolica di molti paesi è arrivato il momento della resa dei conti”. In altre parole, “è l’ora della verità”.