Bloccata la pagina Facebook di ‘Porno & Libertà’

Dal 24 giugno è uscito nelle sale italiane il docufilm ‘Porno & Libertà’ di Carmine Amoroso. Dopo 4 giorni Facebook blocca la pagina dedicata ‘per via di un capezzolo’. 

Porno & Libertà“Stiamo scivolando verso un periodo di oscurantismo senza neanche rendercene conto”. Le parole del regista sono dure e denunciano una censura vera e propria, tutta all’italiana.

Oggi pomeriggio la pagina Facebook del film-documentario “Porno & Libertà” è stata oscurata per diverse ore e da quando è tornata visibile non è più possibile aggiornarla. È quanto denuncia Carmine Amoroso a neanche una settimana dall’uscita.

“Porno & Libertà” è stato presentato al Biografilm festival di Bologna e da venerdì è nelle sale italiane. È la storia di persone libere, che negli Anni ’70 hanno lottato per un paese migliore, si sono spogliati, sono scesi in piazza e hanno gridato “nudi sì ma contro la DC”. Ed è anche la storia dei primi pornoattori e delle loro difficoltà a camminare per le strade di Roma senza essere arrestati. Negli Anni ’70 in Italia si arrestava chi vendeva porno e si sequestrava tutto il materiale in circolazione perché la Chiesa diceva che “il porno è peccato”. Anche oggi lo pensa, ma non lo dice più per non sembrare démodé. Anche oggi, quindi, esiste quella censura contro la quale i protagonisti di “Porno & Libertà” hanno alzato le loro bandiere, di carne e di inchiostro, facendo sesso e firmando petizioni?

È stato grazie ai protagonisti di questo documentario che la pornografia è diventata espressione politica. Anche la star della politica italiana, Ilona Staller, in arte Cicciolina, compare alla fine e si pronuncia in maniera così attuale da far accapponare la pelle ai vivi e ai morti. Che cos’era allora la pornografia ai tempi della censura, e cos’è adesso, in quest’epoca “strana”? Strana perché le pagine Facebook di mezzo paese sono piene di immagini pornografiche e pedopornografiche, a incominciare dalle foto dei profili delle ragazzine di 15 anni con i ghiaccioli in bocca per esempio.

In fondo quella libertà di cui stiamo parlando la desideriamo tutti. Non è così? E allora perché non usate i vostri account per chiedere di riattivare la pagina di “Porno & Libertà”? Ancora una volta il porno sarebbe uno strumento di liberazione. Non avrete bisogno di nascondervi dietro a una finestrella se volete guardare una bella donna o un bell’uomo mentre si spoglia o una scena di sesso che provochi il piacere di cui tutti siamo fatti, anche se alcuni, per colpa della Chiesa, per colpa del perbenismo e per colpa dell’ipocrisia mista al pudore, non lo vogliono ammettere.

Bloccare una pagina per via di un capezzolo sulla locandina, ha dichiarato Amoroso all’ANSA, è paradossale, soprattutto perché il documentario parla della vita di persone che hanno lottato contro la censura.