La politica del maiale

donald junior trump
Donald Trump colto in un momento di raccoglimento

A causa di un imprevisto scambio di cabine, gli interpreti si sono sbagliati a inviarmi la traduzione del discorso di insediamento di Trump (nel ritratto a sinistra). Per rimediare, mi sono affidato a un traduttore automatico, ma non garantisco nulla!, l’inglese è una lingua così difficile, e io non sono ancora capace di cogliere tutte le sfumature usate da una persona così colta e preparata.

Cari americani medi, cari perdenti, mediocri, ignoranti e arroganti, egoisti e egocentrici, cari sudditi del mio regno, voi che mi avete votato con un tweet, voi che credete a tutto quello che vi racconto perché vi fa comodo, perché sarebbe molto più difficile pensare con la vostra testa e chiedervi con quale algoritmo abbiamo creato questo discorso perfetto per ingannarvi, oh, scusate, ingannarvi non lo dovevo dire, era cancellato, ma che importa!, per voi una parola vale l’altra purché vi si prometta un posto di lavoro e lo sconto sulla polizza assicurativa, sì, lo so, lo so, non dovete ringraziarmi, la mia dopotutto non è una politica banale, banane, no, banale, banale, va bene signor presidente vada avanti, no, ma questo non lo dica, ah, ho capito. La mia politica è la politica del maiale. Vi ricordate di quando in paese si uccideva il maiale! Per me era il giorno più bello dell’anno, me la facevo addosso dalle risate, ci andavo con i miei amici dei paesi accanto e scommettevamo quanto ci metteva tutto il sangue a venire fuori dalla gola. Il mio governo funzionerà proprio così, voi sarete i maialini e io me ne starò quassù con la mia bella mogliettina appena rimessa a punto con due o tre ritocchi alle tette e alle labbra. Che c’è?, tette non si può dire?, ma io sono il presidente, posso dire tutto quello che mi passa per la testa, ci penseranno i traduttori a dare un senso alle mie parole, in giro per il mondo nessuno sa quello che sto dicendo in realtà. Voi, dunque, sarete i miei maialini e vi guarderò mentre tutto il sangue che avete in corpo scorrerà fuori dalla vostra gola. Ma adesso festeggiamo!, cosa sono quei musi lunghi!, non sapevate che votando un uomo d’affari avreste solo fatto incrementare i suoi affari? Cosa?, ho intestato i miei beni ai miei figli? Certo, non sono mica fesso! Forza, musica! Come? Nessuno è voluto venire a cantare alla cerimonia?! E va bene, canto da solo!