Firmato l’ordine esecutivo per bloccare l’ingresso di musulmani negli Stati Uniti: Sicurezza nazionale, un paio di palle

Molto fruttuoso l’incontro al vertice con la Premier populista inglese, Theresa May, in seguito al quale il nostro beneamato presidente ha vietato l’ingresso ai rifugiati per 120 giorni; e bloccato i visti ai cittadini di sette paesi (secondo lui pericolosi), Siria, Iran, Iraq, Yemen, Libia, Sudan e Somalia. Per tre mesi anche coloro che posseggono una Visa non potranno mettere piede in questo meraviglioso paese, il paese delle opportunità, della meritocrazia e del benessere.

In realtà, sotto la dittatura trumpista, gli Stati Uniti riveleranno la natura razzista che in molti tenevano nascosta e adesso può essere leggittimata grazie alla retorica del terrore e della paura.

Siamo davvero così stupidi da credere che un atto terroristico venga eseguito da individui barbuti arrivati da fuori con la mappa coi puntini rossi nella borsa e una bomba allacciata alla cintura? Avrebbe dovuto leggere meglio i giornali francesi, il signor presidente, per capire che gli attentati e gli atti terroristici avvenuti in Francia negli ultimi due anni sono stati portati a termine da estremisti (o simpatizzanti tali) che già vivevano nel paese, anzi, erano proprio francesi. Anche negli Stati Uniti, l’attentato di Orlando, per fare un esempio, è stato eseguito da un cittadino americano.

Forse il sogno a stelle e strisce non può essere sporcato da altri colori? I simpatizzanti di Trump sono convinti che questo sia bianco e basta. Altra data storica, signore e signori: da oggi quella fetta sempre più consistente di cittadinanza insoddisfatta, repressa, delusa e incattivita (e non parlo solo degli Stati Uniti) potrà finalmente dare libero sfogo a comportamenti anti-democratici di chiusura e palesemente razzisti. Scurezza nazionale, un paio di palle.