Il 51% degli italiani ha paura

L’ultimo sondaggio sull’immigrazione dai paesi islamici rivela che il 51% degli italiani è favorevole al blocco del flusso migratorio. Si tratta di un sondaggio fatto prima dell’emanazione del cosiddetto Muslim Ban di Trump, eppure si basa sullo stesso principio: chiudere le porte di casa nostra perché abbiamo paura del vicino. A questo punto la domanda che mi pongo è: chi ci ha insegnato ad avere paura?

Ce lo hanno detto i telegiornali, che mettono in prima pagina casi isolati di violenze, oppure i leader politici che confondono la lotta contro le associazioni parassitarie che sfruttano l’immigrazione con l’immigrazione stessa. Oppure è un’idea che ci siamo fatti da soli ascoltando racconti e dicerie passati di bocca in bocca.

Le manifestazioni di protesta che il decreto trumpista ha scatenato ci stanno dimostrando che per fortuna non tutti si sono fatti influenzare dalle politiche dell’odio. Molti cittadini e cittadine sono ancora capaci di porsi queste domande fondamentali prima di puntare il dito contro i migranti e ridurre questa complicata strategia geopolitica a una questione di sicurezza personale o addirittura nazionale. Ma la storia ci insegna che i flussi migratori non sono mai stati un pericolo. Migrazione in un paese civile e democratico vuol dire ricchezza.

Nei decenni scorsi, fin dagli anni ’80 forse, chi arrivava dall’Africa in cerca di lavoro era vittima di un grosso stereotipo in Italia. Ci hanno insegnato il termine “vucumprà” e ci hanno illusi che l’Africa fosse un paese di mendicanti e disperati. Ma sappiamo tutti che non è così, e lo sappiamo perché qualcuno ha protestato contro gli stereotipi imposti dai media e ha esatto la verità.

Oggi sta succedendo esattamente lo stesso. I media e la cattiva politica ci stanno insegnando a odiare, ci stanno costringendo a barricarci dietro muri costruiti con gli introiti tra grosse potenze, e ci stanno illudendo che degli esseri umani siano migliori di altri. Io non so come definire tutto questo se non con una sola parola: razzismo.

Per le stesse ragioni, non comprendo il motivo per cui non abbiamo il coraggio di protestare contro le amministrazioni che vedono nei migranti, da un lato dei potenziali voti, e dall’altro dei capri espiatori da utilizzare per le proprie retoriche populiste.