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Perché ho scritto Nel coro dei cani sporchi

La raccolta di poesie intitolata Nel coro dei cani sporchi uscirà a breve per la casa editrice Eretica, nella pregiata collana rossa. Il poeta spagnolo José Hierro ha scritto che le poesie potrebbero esistere anche senza i poeti poiché questi sono solo dei trasmettitori, “traduttori in linguaggio umano”. Io non sono sicuro di essere un … Continua a leggere Perché ho scritto Nel coro dei cani sporchi

La vittoria degli scrittori italiani

A breve il link all'intervista completa, a cura del giornalista Angelo Barraco «In un momento storico e sociale così travagliato tra le molteplici forme di narrazione con cui ci troviamo a confrontarci, molte di queste criticate da te, come le opere scritte da/per youtuber, influencer o personaggi mediatici seguiti da milioni di follower, chi può … Continua a leggere La vittoria degli scrittori italiani

Il fallimento degli scrittori italiani

Questa trovata dei romanzi scritti per le grosse case editrici e attribuiti a personaggi mediatici di tendenza ci sta un po' sfuggendo di mano. Mi fa un po' schifo anche solo parlarne, ma era mio dovere prima o poi dire la mia, almeno per lasciarne una traccia alle nuove generazioni, bambini vittime della nostra vigliaccheria, … Continua a leggere Il fallimento degli scrittori italiani

Dice Chiede Risponde: Come revisionare un manoscritto

Revisionare è la fase meno poetica di questo mestiere. Ma è importante quanto quella creativa. Io non credo a chi racconta che "nasce tutto per magia". Sono storielle che servono a mantenere viva nell'immaginario collettivo la figura bella e dannata dello scrittore, come se questo fosse un lavoro diverso dagli altri, privilegiato, o come se … Continua a leggere Dice Chiede Risponde: Come revisionare un manoscritto

La vita letteraria è una vita piena

Pubblicato in Simposio Italiano n°10, Bordeaux, gennaio 2019   Tutto è iniziato quando avevo una decina d’anni e andavo in giro nei vicoli napoletani rubando libri usati dalle bancarelle… Riguardo a Napoli e alla mia infanzia ci sarebbero molti dettagli da rivelare. Ricordo tutto con una certa nitidezza, eppure mi rendo conto di aver passato … Continua a leggere La vita letteraria è una vita piena

Perché ho scritto I disinnamorati

I vicini sono andati a lavorare, i loro bambini aspettano la maestra, seduti composti nei banchi di scuola, ma la maestra arriverà più tardi stamattina e spiegherà loro che l’attesa è parte dell’apprendimento. Le sue parole arrossate possono bastare. Quando saranno adulti, comprenderanno. Nell'estate del 2013 vivevamo a Nice. Eravamo felici. Dopo diversi traslochi, ci … Continua a leggere Perché ho scritto I disinnamorati

Tu perché scrivi? Per dare o per prendere?

Pubblicato su Face Magazine Non essere presenti sui social, in questo mercato spietato che misura la bravura degli scrittori dalla loro popolarità in rete, è la migliore forma di marketing o un imperdonabile suicidio? Mi chiedo cosa significhi oggi raccontare storie, se per raccontare occorre qualcuno che racconti e qualcun altro che ascolti. E me … Continua a leggere Tu perché scrivi? Per dare o per prendere?

La letteratura è ribellione per stare bene

Cara lettrice, Caro lettore, So che in questo momento particolarmente tragico della storia umana abbiamo ben altro a cui pensare. Il male che muove il complicato e illogico sistema in cui viviamo ci lascia poco spazio per l'immaginazione e per l'amore per le cose belle. Ci hanno insegnato il gusto per il brutto, l'odio, il … Continua a leggere La letteratura è ribellione per stare bene

Che cos’è il mondo che ti lascio?

Che cos’è il mondo che ti lascio? Nel sapore moscio dello zucchero si scioglie la gente mentre illusioni di felicità, città nelle città, rincorrono il tempo nostro e lo soffocano nel silenzioso scorrere delle vite. Come posso raccontarti, amarti e insegnarti ad amare se il mare è così alto e il cielo piatto sulla testa, … Continua a leggere Che cos’è il mondo che ti lascio?

“Les désamoureux” pubblicato in francese

Cari lettori, è appena uscito "Les désamoureux" (Le Lys Bleu éditions), la storia di disamore del giovane flic nemico delle istituzioni, Antonino Bellofiore. Il titolo originale è "I disinnamorati". È un romanzo che ho scritto nell'estate del 2013, mi svegliavo alle 4 e scrivevo fino alle 10 su una risma di fogli che all'inizio sembrava … Continua a leggere “Les désamoureux” pubblicato in francese

‘A Perfect Idiot’ at the Writers Weekend

I'm on a ten-hour flight, on the way back home. A tiny space between me and the screen. Tingling in every part of my body. My neighbor's snoring as background music keeps me company while I recall the last few days in the U.S. and I take my time to put together the pieces of information … Continua a leggere ‘A Perfect Idiot’ at the Writers Weekend

Jólabókaflóð

Jólabókaflóð significa inondazione di libri per Natale, ed è la tradizione islandese di regalare libri la sera del 24 dicembre e trascorrere la notte a leggerli. Gli acquisti in realtà iniziano un paio di mesi prima. L'associazione degli editori islandesi pubblica un catalogo con i titoli in offerta e lo distribuisce gratuitamente agli abitanti. Una … Continua a leggere Jólabókaflóð

Poesia per Matilda

Restiamo su questa spiaggia Bambina mia Perché la musica che senti non è vera Ogni sera nei tunnel del metrò, a Parigi Contro i grigi muri di piastrelle rotte Suonano veri musicisti, Ma questi, questi perfetti esseri umani Che si scattano foto da soli E i soli e le lune che li hanno cresciuti Senza … Continua a leggere Poesia per Matilda

Domenico Notari: su “La meccanica dei sentimenti” e la smania analitica e dissettoria del protagonista

Misterioso, sfuggente, inclassificabile il protagonista della Meccanica dei sentimenti, Giò Marealto. Flâneur disincantato (“Un ricercatore di nulla” che gira per le strade della città in piena notte in attesa di una folgorante ispirazione); straniero a se stesso (come “l’Uomo di latta nella Città di Smeraldo” non ha un cuore e non sa costruirselo da solo); … Continua a leggere Domenico Notari: su “La meccanica dei sentimenti” e la smania analitica e dissettoria del protagonista

Mariolino e il suo piccolo problema di EAP

Il mio amico Mariolino ne aveva uno più o meno simile al mio, eravamo compagni di squadra alle elementari e dopo la partita di pallone facevamo la doccia tutti insieme e ci portavamo sempre il righello per vedere chi vinceva la seconda sfida. Il problema di Mariolino era che sua madre gli aveva detto che … Continua a leggere Mariolino e il suo piccolo problema di EAP

KINDO, “provocatorio fino all’eccesso”

di Manuela Gatta   Frank Iodice racconta la folle vita di uno scrittore o scrive, si potrebbe ugualmente dire, un pericoloso manuale di istruzioni per diventarlo. Kindo, questo il titolo del romanzo, è provocatorio fino all’eccesso, che il lettore lo sappia: che nessuno si lasci ingannare dall’affascinante e irresistibile Jean Rossignol, il protagonista di questo straordinario romanzo. Dal farvi … Continua a leggere KINDO, “provocatorio fino all’eccesso”

Danny Beuerbach, il barbiere che promuove la lettura

Danny Beuerbach, un barbiere di Monaco di Baviera, era stanco di non trovare più il tempo di leggere e ha trovato una soluzione geniale, che gli ha permesso di continuare a dedicarsi alla lettura anche mentre è al lavoro: sono infatti i suoi clienti a leggere, e lui in cambio taglia i capelli gratis! Il … Continua a leggere Danny Beuerbach, il barbiere che promuove la lettura

Lettera ai napoletani

Care napoletane, Cari napoletani, Per combattere la politica dell'anti-cultura occorre una cultura dell'anti-politica. Ecco da dove possiamo incominciare. Non so perché non ho scritto prima questa lettera, ho sempre dato per scontate le mie origini e l'amore che mi ha spinto a partire per migliorare me e i miei cari rimasti in Italia attraverso la mia … Continua a leggere Lettera ai napoletani

Aurelia

Appena la mia Follia uscì dalla porta dell’ingresso principale, una bella porta di mogano, lo stesso legno usato per le casse da morto, mi infilai nella sala ristoro delle suore. Lassù c’erano diverse suore, mi incuriosivano. Non vidi nessuno, era tutto sporco e silenzioso. Quando mi avvicinai alla porta, non ne vidi neanche una, neanche … Continua a leggere Aurelia

Félicia Lignon: Tradurre un romanzo è un lavoro di ascolto

(Uscito sul Foglio Letterario)   Portava i capelli corti, un taglio da uomo che si faceva fare espressamente da un barbiere del Panier, rue de l'Evêché, accanto al forno della grossa signora marocchina, dove da bambina rubava le navettes all'anice, Marsiglia, città di gente libera e di capelli liberi, fino all’età di vent’anni non li aveva … Continua a leggere Félicia Lignon: Tradurre un romanzo è un lavoro di ascolto