KINDO, La folle vita di uno scrittore

KINDO, La folle vita di uno scrittore (Voltare Pagina 2011)

ISBN: 978-1533339126

“Iodice è, secondo me, un narratore fantastico per caso, o noncuranza o senza proposito e senza molta consapevolezza d’essere fantastico. Come autore, appare un uomo molto vissuto, che ne ha viste di tutti i colori. Non fa mai il drammatico poiché è l’uomo che non può meravigliarsi di nulla… nemmeno degli asini che volano. Potrebbe essere definito anche un narratore umoristico”.  ―Teodoro Giùttari

“Frank Iodice racconta la folle vita di uno scrittore o scrive, si potrebbe ugualmente dire, un pericoloso manuale di istruzioni per diventarlo. Kindo, questo il titolo del romanzo, è provocatorio fino all’eccesso, che il lettore lo sappia: che nessuno si lasci ingannare dall’affascinante e irresistibile Jean Rossignol, il protagonista di questo straordinario romanzo”. ―Manuela Gatta, RECENSIONILIBRI

“Un romanzo scorrevole e convincente di chi ha ben colto il contrasto insanabile che oppone da sempre scrittura e vita, parola e impulso. Ne emerge un quadro disarmante: lo scrittore è una persona vigliacca, opportunista e sacrificata al gioco continuo della forma e della trama, in una sorta di sperimentazione sulla propria pelle, un individuo destinato alla perpetua insoddisfazione. Coinvolgente e istruttivo”. ―STORIE ALL WRITE-INTERNAZIONALE

Sbuffando aprì la seconda pagina del mio résumé e lesse, “Cartello umano, domatore di leoni, astronauta, venditore ambulante di caramelle veneziane, taglialegna, pescatore, contadino, scienziato, massaggiatore di una squadra di volley femminile, lustrascarpe, ingrassatore di saracinesche, gobbo di teatro, paracadutista, assaggiatore, agente segreto, flautista dell’orchestra di Vienna…”
“Quello l’ho fatto solo per un mese”.
“Stalliere, scalatore, spazzacamino, pugile, burattinaio, mimo, pilota, sommozzatore, speleologo, maestro profumiere, paracadutista. Paracadutista lo ha scritto due volte…”

Alla disperata ricerca di un finale per il suo libro, Jean Rossignol decide di imbarcarsi su un mercantile. Al suo ritorno viene rinchiuso in un istituto per folli, all’interno di un vecchio convento. Qui incontra Suor Aurelia, una giovane novizia, e se ne innamora. Ma sarà solo l’inizio del gran finale tanto atteso.

Dopo dieci anni esatti, ho sentito l’esigenza di riscrivere questo libro e ho scoperto la sua vera anima. Credo che Kindo sia uno di quei romanzi al quale l’autore lavora per tutta la vita. Una lunga storia di redenzioni, in grado di esplorare il percorso di una donna di Chiesa che diventa laica e di uno scrittore ateo che ritrova la fede.

Vi presento Jean Rossignol, impertinente e trasgressivo, anticonformista, rinchiuso in una casa di cura da cui scappa in compagnia di Suor Aurelia, l’unica donna capace di comprenderlo… Un personaggio spregevole, un traditore incallito, secondo il quale “il sesso è bello solo quando ti sembra rubato”, ma anche e soprattutto un uomo che può insegnarci di nuovo ad amare.


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